Il Venezia di Vanoli mette nel mirino la vetta

TORINO – Sabato in Serie B, potrebbe accadere anche un fatto clamoroso: il Venezia che va in testa alla classifica. Nel turno prima della sosta, gli arancioneroverdi si sono portati a due sole lunghezze dal Parma capolista perché nell’ultima giornata gli emiliani di Pecchia sono a sorpresa caduti a Lecco mentre il Venezia di Vanoli, piegando al Penzo il Catanzaro, metteva insieme la terza vittoria di fila, la quinta nelle ultime sei uscite, un passo formidabile che al momento nessuno in B ha. E il prossimo turno cosa propone? Sabato alle 14 Il Parma ospiterà il Modena, derby emiliano delicato anche perché i canarini, già dal loro ritorno in B nella passata stagione, stanno facendo ottime partite nelle sfide della Via Emilia e dintorni. Il Venezia invece, sarà di scena a Bari: i pugliesi sembrano aver svoltato con l’arrivo di Marino in panchina (8 punti in 4 gare) ma in casa hanno vinto la prima partita solo nell’ultima uscita interna (1-0 all’Ascoli) mentre al San Nicola vanno un terzo dei tifosi che erano presenti nei match clou della scorsa stagione. L’eventuale sorpasso dunque, o quantomeno l’aggancio in testa alla classifica, non è proprio un’utopia anche se, dopo un terzo di campionato, il dato che più salta agli occhi è che Parma e Venezia hanno i mezzi per andarsene a braccetto in A, tanto più che hanno scavato un solco di 6 e 4 punti dal Palermo terzo. Però, che soddisfazione sarebbe per il Venezia prendersi la vetta della B. Diventerebbe il coronamento di un formidabile anno vissuto sotto la guida di Paolo Vanoli, l’allenatore che subentrava nel novembre 2022 e trasformava la situazione critica che trovava nell’opportunità per una eccezionale riscossa, capace di coinvolgere tutta la piazza, passata in un anno dalle barricate a galvanizzare la squadra e riempire lo stadio. Va anche ricordato che il Venezia, durante l’estate, non era molto considerato fra le favorite per la A, si tendeva a fare altri nomi che al momento stanno steccando. Eppure, le basi per la grande stagione attuale, c’erano già tutte. Negli ultimi due mesi della scorsa stagione, il Venezia di Vanoli era la squadra più forte del campionato. Il telaio dell’undici titolare è ormai più che collaudato e durante il mercato estivo il ds Antonelli si è limitato a pochi ma buoni ritocchi, perché altro non serviva. Poi, nella scorsa stagione, con una classifica da raddrizzare, non poteva esserci la tranquillità che c’è ora, adesso il Venezia può divertirsi quando va in campo, giocare con leggerezza perché la palla non scotta. E mettiamoci pure la crescita complessiva del gruppo che permette di avere più soluzioni, è una buona notizia che il Venezia dipenda meno dalla vena realizzativa di Pohjanpalo (venerdì scorso andato a segno con la Finlandia nel 4-0 sull’Irlanda del Nord nelle qualificazioni a Euro 2024). Insomma, occhio a questo Venezia che ha tutte le carte in regola per riprendersi quella A lasciata nel 2022.

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